Francesco Cosentino

Francesco Cosentino

BE YOURSELF… out from your comfort zone

Oltre la zona di comfort c’è un baratro. Un abisso che, giustamente, fa paura.
Sì, lo so che in tutti i corsi di crescita personale si impara che la vita comincia dove finisce la tua zona di comfort, che per crescere e migliorare bisogna mettersi alla prova in situazioni nuove e affrontare sfide… ma è altrettanto vero che nessuno degli insegnanti di quei corsi ti verrà mai a salvare dal baratro se avrai la sfortuna di caderci dentro.
Ciascuno di noi è responsabile del suo destino e delle sue scelte. E il prezzo da pagare è tutto suo.

Nella mia zona di comfort il lavoro era una cosa seria che serve a mantenersi.
E la cucina? Un passatempo: l’attività perfetta per ritrovare la serenità dopo una giornataccia.
Il problema è che le gionatacce diventavano sempre di più.

Dopo un’adolescenza di studi commerciali ero finito a fare il venditore, un lavoro in cui il principale obiettivo è – appunto – vendere.
Quando una transazione andava male, condividevo con i miei colleghi la frustrazione e il senso di fallimento per un traguardo mancato.
Quando invece andava bene, loro mostravano una felicità che io non riuscivo a provare. E allora andavo a casa a fare l’unica cosa capace di darmi davvero gioia: cucinare.

Dicono che è più facile cambiare tutto se non hai niente da perdere.
Per me non è andata così: nel circolo vizioso in cui ero finito, mi è bastato aprire gli occhi e capire che l’unica cosa a cui non volevo rinunciare era la cucina.
Perché non provare ad allargare i confini della mia sicurezza partendo proprio da lì?

Il resto della storia è fatto di impegno e gavetta al fianco di chef in gamba da cui imparare tutto, esperienze in cucine sempre più grandi e strutturate, viaggi e lunghi periodi lontano da casa, dalle comodità e dagli affetti. E anche di sentimenti fortissimi, nel bene e nel male: una specie di giro continuo in una specie di montagna russa emozionale.
Così, senza che quasi me ne accorgessi, ogni salita e ogni discesa mi hanno portato più lontano.
E il baratro, a guardarlo più da vicino si è rivelato meno profondo di quanto credessi, come tutte le paure che non abbiamo il coraggio di osservare con attenzione, e che la nostra mente finisce per ingigantire.

La verità è che non esistono abissi dai quali non ci si possa rialzare: solo territori sconosciuti che, una volta esplorati, diventano zone di comfort. Allargando i nostri orizzonti di nuove opportunità da scoprire.

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