Nelson De Matos

Nelson De Matos

BE YOURSELF… flying on the wings of creativity

Se questa fosse una favola, comincerebbe con un bambino che sognava di volare.
Non era il classico desiderio dei ragazzini che, dopo aver visto il film di Peter Pan, sperano di prendere il volo all’improvviso, anche in pigiama, se necessario.
No, Nelson era affascinato dai piloti militari e dagli astronauti, che indossano uniformi e tute spaziali come segno distintivo della loro unicità.
Insomma, voleva volare, ma con eleganza.

Poi un giorno, come succede in tutte le belle storie, all’improvviso arrivò una folgorazione.
Una di quelle che capitano quando meno te lo aspetti.

Aveva accompagnato i suoi genitori ad un incontro con amici. Erano in un locale di classe della loro città. Il genere di posto in cui non lo avevano mai portato.
Dopo un primo momento di disagio, lo sguardo di Nelson si posò su un’immagine in fondo alla sala: l’uomo più elegante che avesse mai visto. Anche se di gente elegante lì intorno ce n’era un bel po’, lui risaltava come se fosse avvolto da un’aura quasi magica.
Separato da tutti, si muoveva velocissimo ma con grazia, come un danzatore che segue il ritmo di una musica impossibile da sentire per il resto del mondo.

Il giovane Nelson non aveva mai visto un bartender: per lui quello sconosciuto era un personaggio quasi soprannaturale.
Una perfetta combinazione tra stile, gioia di vivere e consapevolezza estrema in ogni minima mossa.
Nelson lo osservava quasi ipnotizzato mentre sceglieva con sicurezza bottiglie e ingredienti, mescolando, sminuzzando, versando e scuotendo con decisione prima di servire qualcosa di nuovo e unico. Le sue mani erano in grado di muoversi in un universo di colori, profumi e forme diverse. Danzava e creava.

Da quel momento cambiò tutto: Nelson scoprì che si poteva volare anche tra le mura di un locale, da dietro un bancone.
Se questa fosse solo una favola, Nelson imparerebbe a volare attraverso la raffinata arte del bartendering. Invece è molto di più.
È la storia di un ragazzo che scopre l’esistenza di individui eleganti capaci – oltre che di volare – di far volare gli altri. Un ragazzo che decide di diventare uno di loro. Uno dei migliori.

Perché la professione di chi lavora dietro a un bancone è fatta di gesti eleganti che, se combinati con lo spirito giusto, sono capaci di coinvolgere le persone, di solleticare la fantasia trasmettendo la creatività necessaria per solcare i cieli e sfiorare le stelle.
In poche parole di portare felicità, trasformando semplici esperienze in momenti memorabili.

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