Vincenzo Fotia

Vincenzo Fotia

BE YOURSELF…with the right alchemy.

La cosa più difficile non è cominciare ma ricominciare.
Sarà perché quando inizi qualcosa per la prima volta, hai la spinta forte dell’entusiasmo.

Per ricominciare, invece, servono saggezza e coraggio, occorre imparare dai propri errori e, soprattutto, non perdere mai di vista il motivo per cui ti stai rimettendo in gioco: la passione per il tuo lavoro. Quella sensazione di trovarti nel posto giusto quando fai ciò che ami.
Io l’ho scoperta a 16 anni, quando ho lasciato la Calabria e, un po’ per necessità, un po’ per spirito di avventura, ho raggiunto mio fratello a Firenze con l’intenzione di imparare da lui il mestiere del pizzaiolo.

Era un mondo totalmente nuovo.
Eppure, non appena ho tirato fuori la mia prima pizza dal forno, sono stato subito conquistato: quello che mi era sembrato solo un lavoro mi ha catturato con il suo strano fascino tra alchimia e apparente semplicità.
Proprio per questo oggi amo definirmi un artigiano della pizza: perché considero questa antica tradizione al tempo stesso un mestiere ed una forma d’arte.

Negli anni ho imparato tanto SU di lei, ma ho anche imparato tanto soprattutto DA lei.
La pizza mi ha insegnato a riconoscere il valore del tempo e degli sbagli: puoi partire con le migliori intenzioni e le migliori materie prime, ma occorre anche fare pratica e imparare dai propri errori.
Questa lezione mi è servita quando ho aperto il mio primo locale: l’entusiasmo era tanto, sembrava che gli ingredienti fossero perfetti, ma – forse – il tempo non era ancora quello giusto.
E non è andata come avrei voluto.

Chiudere e ripartire da zero non è stato semplice.
Bisognava correggere la ricetta, ritrovare la spinta.
Ma, del resto, l’alchimia che trasforma acqua, farina e lievito in un impasto perfetto non conosce fretta. E vale anche per i nostri sogni: per diventare quello che vogliamo, dobbiamo concederci il tempo che serve per crescere.

Così ho ricominciato.
All’entusiasmo degli ingredienti iniziali, questa volta si sono uniti anche il valore dell’esperienza e un momento più opportuno.
A quel punto sono arrivate soddisfazioni che un tempo sembravano impensabili: salire sul podio dei campionati mondiali di pizza napoletana, insegnare arte e mestiere ad oltre cento corsisti alla mia Accademia della Pizza Napoletana.
E poi, finalmente, aprire un nuovo ristorante insieme al mio team.
Un luogo in cui esprimere questa passione ogni giorno: preparare l’impasto ancora una volta, con sapienza e cura per i dettagli.
Concedergli il giusto tempo per vederlo crescere, come si fa con i sogni.

Fino a che il suo profumo non riempie la stanza, in un’alchimia perfetta.

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